
La sponsorizzazione dei bookmaker nel calcio italiano
Prima dell'entrata in vigore del Decreto Dignità nel 2019, la sponsorizzazione da parte dei bookmaker era un'importante fonte di entrate per i club. I contratti con i bookmaker aiutavano i club a finanziare trasferimenti, progetti infrastrutturali e a migliorare i risultati sportivi. Il divieto di sponsorizzazione del gioco d'azzardo ha inferto un duro colpo alla stabilità finanziaria di molte squadre, soprattutto in Serie B. Tuttavia, i bookmaker Non-AAMS hanno trovato il modo di aggirare le restrizioni legali utilizzando partnership di contenuto, infotainment e promozione indiretta attraverso i social network e i giocatori:
Bwin e il Milan
Dal 2006 al 2010, Bwin è stato il principale sponsor di maglia dell'AC Milan. Il logo di Bwin è stato esposto in modo evidente sulle divise del club in occasione delle partite di Champions League e di Serie A. Questo ha dato alla società un enorme riconoscimento tra i tifosi italiani e ha reso Bwin uno dei marchi più riconoscibili nel calcio.
Bwin e la Serie B
Nel 2010, Bwin ha firmato un contratto biennale con la Serie B, diventando il partner ufficiale della seconda divisione più importante del calcio italiano. Il logo della società è stato apposto sulle divise degli arbitri e sugli striscioni pubblicitari degli stadi. Questo ha rafforzato la posizione di Bwin nel mercato italiano.
Inter Milan e Betsson Sport
Nel 2022, l'Inter Milan ha siglato un accordo di infoteinment con Betsson Sport. Betsson non ha utilizzato pubblicità diretta sulle scommesse, ma ha promosso contenuti analitici e pronostici sulle partite attraverso i social media e il sito web del club. Questo ha permesso di aggirare il divieto di promozione diretta del marchio.
Possibile revoca del divieto
All'inizio del 2025 sono emerse voci secondo cui il governo italiano starebbe valutando la possibilità di revocare il divieto di sponsorizzazione del gioco d'azzardo. Il motivo principale è la perdita di entrate significative che i club sarebbero in grado di generare dai contratti di sponsorizzazione con i bookmaker.
L'eventuale abolizione del divieto dovrebbe attirare nuovamente i grandi marchi di scommesse, offrendo ai club maggiori opportunità finanziarie per trasferimenti e progetti infrastrutturali. Questo potrebbe portare a una nuova ondata di interesse per il calcio italiano e aumentare la competitività delle squadre sulla scena europea.